Piano Clima di Roma Capitale: il contributo di Acea Ato 2 per l’adattamento climatico
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Acea Ato 2 partecipa alla strategia di adattamento climatico di Roma Capitale con azioni dedicate alla resilienza del sistema idrico, alla riduzione delle perdite, al riuso delle acque e al sostegno alle famiglie.

Acea Ato 2, in quanto uno dei principali stakeholder di Roma Capitale, ha collaborato alla stesura del  Piano Clima di Roma Capitale, un documento strategico per l’adattamento climatico di Roma. Il 23 gennaio del 2024, dopo un lavoro che aveva visto il coinvolgimento di tutti gli enti scientifici e di ricerca al fine di ricostruire gli impatti in corso e i rischi per il territorio di Roma, i dati meteoclimatici e la valutazione degli scenari futuri di cambiamento climatico.

Le priorità della strategia climatica

La strategia individua quattro priorità principali da affrontare: piogge intense e alluvioni che mettono a rischio quartieri e infrastrutture; la sicurezza degli approvvigionamenti idrici in uno scenario di riduzione delle precipitazioni e periodi più lunghi di siccità; l’adattamento dei quartieri alle crescenti temperature con conseguenze sulla salute delle persone; gli impatti sul litorale costiero dei processi di erosione e di fenomeni di piogge e trombe d’aria sempre più violenti, in uno scenario di innalzamento del livello del mare.

Le azioni di Acea Ato 2

Nell’ambito della propria sfera di competenza, Acea Ato 2 ha delineato 5 azioni che sta portando avanti da tempo correlate al Piano Clima:

  • Efficientamento delle reti idriche e riduzione delle perdite: riduzione delle perdite idriche nella rete di distribuzione di Roma, grazie a investimenti mirati e all’adozione di tecnologie avanzate.
  • Progetti infrastrutturali strategici: realizzazione di opere come il Nuovo tronco superiore dell’Acquedotto del Peschiera dalle sorgenti alla centrale di Salisano e il potenziamento del sistema idrico del Marcio, con l’obiettivo di aumentare la resilienza dell’approvvigionamento idrico della Capitale.
  • Promozione del riuso delle acque: sviluppo di iniziative per il recupero e il riutilizzo delle acque reflue trattate, in linea con gli obiettivi di economia circolare e sostenibilità ambientale.
  • Innovazione tecnologica: Modello AQUARUM, fornendo uno strumento a supporto della pianificazione delle risorse idriche per usi civili, agricoli e industriali, per analizzare il comportamento delle acque piovane, stimare l’infiltrazione nel terreno e calcolare il bilancio idrico. Questo strumento supporta la pianificazione delle risorse idriche per usi civili, agricoli e industriali.
  • Bonus Idrico Integrativo 2025, a supporto delle famiglie in difficolta economica.

Una sinergia per le future generazioni

La sinergia tra istituzioni e gestori dei servizi pubblici e fondamentale per affrontare le sfide climatiche e garantire il benessere delle future generazioni.