Monitoraggi ambientali: conoscenza, controllo e tutela del territorio
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Acea Ato 2 adotta un sistema strutturato di monitoraggi ambientali e operativi per ridurre gli impatti, migliorare le prestazioni ambientali e valorizzare il rapporto tra infrastrutture idriche, risorse naturali e comunità servite.

Un approccio responsabile alla gestione ambientale

Nel contesto attuale, caratterizzato da una crescente attenzione verso le tematiche ambientali e di sostenibilità, Acea Ato 2 conferma il proprio impegno nella gestione responsabile delle attività del servizio idrico integrato, adottando un approccio orientato alla riduzione degli impatti, al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali e alla valorizzazione delle risorse naturali.

Tale impegno si traduce in un sistema strutturato di monitoraggi ambientali e operativi, concepito come strumento fondamentale di conoscenza, controllo e supporto ai processi decisionali.

Le campagne di monitoraggio avviate dal 2018

A partire dal 2018, Acea Ato 2 ha avviato campagne di monitoraggio della biodiversità nei maggiori impianti di depurazione gestiti, seguendo protocolli standardizzati e metodologie scientifiche consolidate.

Le prime attività si sono concentrate in particolare sull’osservazione e sulla valorizzazione della biodiversità animale, presente all’interno e nelle aree limitrofe agli impianti, con l’obiettivo di documentare la fauna sinantropica che si insedia in questi contesti infrastrutturali e di comprenderne le dinamiche ecologiche.

Durata e modalità dei monitoraggi

I monitoraggi, della durata media di 12 mesi, prevedono sopralluoghi periodici all’interno del perimetro impiantistico, l’individuazione di aree di rifugio e di elementi di interesse naturalistico e la definizione di uno scenario ambientale utile a registrare i processi evolutivi in atto.

Gli impianti coinvolti e il ruolo ecologico delle infrastrutture

Ad oggi, tali attività hanno interessato i sei principali impianti di depurazione del territorio: Roma Nord, Roma Sud, Cobis, Ostia, Roma Est e Fregene, localizzati in aree fortemente urbanizzate e in prossimità di ecosistemi fluviali.

I risultati hanno evidenziato come gli impianti di depurazione possano svolgere un ruolo significativo come punti di stazionamento, alimentazione e transito per numerose specie animali, configurandosi, in alcuni casi, come veri e propri corridoi ecologici all’interno del tessuto urbano.

Accanto al monitoraggio della biodiversità, il programma di monitoraggio ambientale storicamente include il controllo degli impatti odorigeni, particolarmente rilevanti per gli impianti localizzati in prossimità di aree abitate, il monitoraggio delle emissioni in atmosfera, e attività mirate alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, attraverso la valutazione della qualità dell’aria negli ambienti di lavoro e l’analisi della presenza di agenti chimici e biologici aerodispersi

Una visione sistemica del rapporto tra impianti, ambiente e comunità

L’integrazione dei diversi flussi di monitoraggio consente all’Azienda di costruire una visione sistemica del rapporto tra infrastrutture idriche, contesto ambientale e comunità servite, rafforzando la capacità di prevenzione delle criticità e di valorizzazione degli effetti positivi generati dagli impianti sul territorio.

L’insieme delle attività di monitoraggio rappresenta così un elemento centrale della strategia di sostenibilità di Acea Ato 2, a supporto di una gestione trasparente, responsabile e orientata al miglioramento continuo delle performance ambientali, sociali ed energetiche.